Un saluto e un grazie anticipato per la lettura del mio blog!
A partire dal 2022 ho deciso di utilizzare due diversi approcci per affrontare i mercati che verranno, approcci costituiti dalle Macro Strategie e dalle Micro Strategie. Ho individuato 6 Macro Strategie che mi porteranno ad implementare 30 nuove Micro Strategie che accompagneranno la mia operatività da Trader di Posizione nei prossimi 24 mesi.Ecco le Macro Strategie definite per guidare la mia operatività nel 2022 e nel 2023:
- Strategia Equity Index
- Strategia P/E
- Strategia FX
- Strategia Energy
- Strategia Metals
- Strategia transizione Green (ESG in primo piano)
Tutte le Macro Strategia insieme alle 30 Micro Strategie verranno spiegate nelle pagine dedicate dei miei blog nel corso di questo 2022.
Le strategie che verranno implementate avranno aperte la possibilità di utilizzare il mercato delle opzioni per poter sfruttare a fondo il potenziale delle idee didattiche di cui discuteremo.
15 Novembre 2021. Diamo un’occhiata
al Dow Jones Sustainability World Index!
Prendendo spunto da un articolo de ilSole24Ore di domenica (14/11/2021) voglio parlarvi di un indice che trovo molto interessante: il Dow Jones Sustainability World Index. Come riporta il noto quotidiano finanziario, l’indice Dow Jones Sustainability World comprende i leader globali della sostenibilità identificati da S&P Global attraverso il Corporate Sustainability Assessment. I CSA sono indici di valutazione che dal 1999 studiano in tutto il mondo le aziende che forniscono le migliori performance in termini di sostenibilità. Le aziende che vengono inserite nell’indice Dow Jones Sustainability World, selezionate in base a criteri economici, ambientali e sociali a lungo termine, rappresentano oggi il 10% delle 2.500 aziende più grandi dell’S&P Global BMI.
Su circa 250 aziende ben 14 sono italiane e precisamente
fanno parte del Dow Jones Sustainability World Index le seguenti big del nostro
mercato: Enel, Generali Assicurazioni, Hera, Intesa Sanpaolo, Italgas, Leonardo,
Moncler, Poste Italiane, Pirelli, Prysmian, Snam, Saipem, Terna e Tim. Per le società
italiane citate la partecipazione a questo indice è una conferma, e mentre Intesa
Sanpaolo rappresenta l’unica banca italiana inserita nel Dow Jones
Sustainability World Index e nel Dow Jones Sustainability Europe Index, Terna è
una delle sole sette utility elettriche quotate al mondo presenti e per
concludere Prysmian è l’unica società produttrice di cavi a far parte del DJSW
Index. Vista la grande importanza che al livello mondiale stanno assumendo i
temi della sostenibilità e il grande impatto che cominceranno ad avere anche
nel settore del risparmio gestito ho deciso di analizzare i vari indici
rappresentativi di questi argomenti e in questo post porto alla vostra
attenzione l’analisi fatta sul Dow Jones Sustainability World Index.
Mettendo l’indice DJSW sotto osservazione seguendo la teoria delle Onde di Elliott possiamo vedere che ha concluso l’onda 3 di grado Minor il 7 settembre del 2021, mentre è in formazione un’onda 4 di grado Minor correttiva dove deve essere completata la [c] di grado Minute intorno a 1979 punti (4 = 0.382 di 3), da dove partirà la formazione di onda 5 di grado minor con target intorno ai 2850 punti (5 = 1.618 di 1). Se vogliamo azzardare anche un periodo temporale del completo sviluppo dell’onda 4, potremmo vederla concludere intorno alla fine di gennaio del prossimo anno, mentre l’onda 5 potrebbe raggiungere il target tra fine di luglio del 2022 e i primi di febbraio del 2023. Tutta la mia analisi perde valore se l’indice scendesse sotto i 1700 punti.
Buona interpretazione del grafico.
Il grafico è stato realizzati con l'ausilio del con il software ProRealTime (www.prorealtime.com).